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mercoledì 5 marzo 2014

MASSONERIE E FRAMASSONERIE ROSSO BRUNE . SONO ALLO SCOPERTO

MASSONI ROSSI: QUANDO LA SERA ANDAVAMO DA LICIO GELLI

articolo tratto da sito sulatesta di Gianni Lannes 




di FURIO LO FORTE  




Partiamo da un libro shock sui “Panni sporchi della sinistra” per ricostruire quell’asse inconfessabile che da tempo collega uomini dell’ex Pci ad una certa parte della magistratura, con la supervisione delle massonerie organiche ai poteri finanziari internazionali. Il quadro di un Paese nel quale si decidono a tavolino epurazioni e ribaltamenti dei governi, si eliminano i giornalisti indipendenti e si abbandonano i testimoni di giustizia     

  
Non c’è bisogno di andare molto lontano per scovare la malapianta dentro cui affonda le radici la guerra non dichiarata - ma che ha già fatto molte vittime - da parte di segmenti strategici della magistratura e dello Stato contro giornalisti, testimoni di giustizia ed esponenti dell’antimafia che con le loro denunce sono andati a toccare in questi anni nervi scoperti del rapporto fra istituzioni italiane, massoneria internazionale e malavita organizzata.

Punto di svolta è - come da più parti ricordato - l’arco temporale che va dalle stragi del ’92-’93 ai primi anni di Mani Pulite. Da qui in poi finiscono gli attentati dinamitardi. E il sangue sulle strade resta riservato ai capetti dei piccoli clan locali in lotta fra loro per il racket o per lo spaccio nel quartiere. E da qui scende direttamente in campo quella parte della magistratura che risponde a poteri “altri”. Da quel momento in poi non c’è più bisogno di uccidere. Basta procedere a colpi di perquisizioni, sequestri, delegittimazioni, arresti, o anche solo sfinimento per processi che costano cifre enormi soltanto per pagarsi gli avvocati.

C’è un grande libro, uscito in questi giorni, che irrompe nel dibattito sulle vere ragioni della crisi che sta devastando e decimando l’Italia. Lo ha scritto, insieme a Stefano Santachiara, Ferruccio Pinotti, l’unico giornalista italiano che non nutra timori reverenziali ne´ per il potere e nemmeno per la magistratura, e che sia in grado, raccogliendo le prove, di rendere il quadro osceno di quello che ci sta davvero accadendo.

Ne “I panni sporchi della sinistra”, pubblicato con altrettanto coraggio e impegno civile da Chiarelettere, Pinotti dipana lucidamente il filo che ha intrecciato negli ultimi cinquant’anni la storia dell’ex Pci e dei suoi uomini di vertice (in primis il capo dello Stato Giorgio Napolitano) con le protezioni filoatlantiche riservate a quella parte politica dalla massoneria internazionale e statunitense. Senza mai dimenticare il ruolo che, nei momenti decisivi di questo connubio, è stato svolto da una certa magistratura, specialmente quella che sarebbe poi apertamente passata nell’agone politico. Ancora una prova, il libro, che se oggi si vuole seriamente analizzare la massoneria bisogna partire da quella compagine “rossa” che racchiude gli inconfessabili rapporti di alleanza fra il Pd, Magistratura Democratica (ma non tutta, e non solo), e i loro referenti sovranazionali di matrice massonica.


LA SERA ANDAVAMO DA GELLI

Il rivolgimento epocale al vertice delle istituzioni italiane avvenuto fra 1992 e 1994 non fu certamente dovuto ad un certo Mario Chiesa, pescato con le mani nel sacco mentre prendeva tangenti per il Pio Albergo Trivulzio. Se ormai tutti gli storici - anche i più irregimentati - concordano sulla bufala del “mariuolo” Chiesa, fatta passare ad arte come pietra dello scandalo, meno noti risultano alcuni particolari dell’epoca che convergono sulla triangolazione ex Pci-Md e Massoneria quale “mandante” vero di quella Tangentopoli che in poco più di un anno avrebbe sostituito in blocco la classe dirigente italiana.

Attraverso la relazione - rimasta segreta - fra una donna che aveva lavorato in quegli anni al servizio della famiglia di Licio Gelli ed un noto esponente della allora “Milano da bere”, alla Voce è filtrata la notizia che in quegli anni a Villa Wanda era stato ricevuto, in veste tutt’altro che ufficiale, un importante magistrato collegato al pool. Lo stesso - secondo la testimone - si sarebbe trattenuto a lungo col Venerabile in uno o più incontri, definiti dalla donna “di tono conviviale”.

Se questa circostanza risultasse verificata, troverebbero ulteriore conferma anche altre ricostruzioni che emergono dal libro di Pinotti. Come quell’incredibile gioco delle parti fra centrodestra e centrosinistra, nel quale i burattinai (o “illuminati”, trilateral o bilderberg, che dir si voglia) scaricano o esaltano gli uomini di potere per i quali “è giunta l’ora”, indipendentemente dalle appartenenze politiche, secondo logiche di regia occulta dell’economia - o della dis-economia - italiana.

Una chiave che spiegherebbe, ad esempio, quanto nel libro di Pinotti e Santachiara si documenta circa il feeling politico di lunga data, benedetto dalle comuni simpatie massoniche, fra Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi. Il capitolo si intitola Silvio e Giorgio: affinità e “fratellanza”? «Il complesso rapporto creatosi nel corso degli anni tra Berlusconi e Napolitano - si legge - suggerisce sintonie che spesso vanno oltre la simpatia personale e il reciproco rispetto che può esistere tra figure che dovrebbero essere radicalmente lontane, sia per storia intellettuale e professionale sia per schieramento politico». Del Cavaliere si ricorda, oltre alla conclamata appartenenza alla P2, la minuziosa simbologia massonica fatta erigere nel mausoleo della villa di Arcore, senza contare le affermazioni del confratello ribelle, Gioele Magaldi, secondo il quale Berlusconi avrebbe fondato a suo tempo una officina autonoma con poteri sovranazionali, la “Loggia del Drago”, cui si dovrebbe, fra l’altro, buona parte del trionfo elettorale dal ’94 in poi.

Molto più complesso - ammettono gli autori - il discorso che riguarda Napolitano. A parlare è stavolta un avvocato da sempre molto vicino al presidente, che rivela: «Già il padre di Giorgio Napolitano è stato un importante massone, una delle figure più in vista della massoneria partenopea». L’avvocato Giovanni, figura di primo piano delle elites culturali partenopee di inizio ‘900, «avrebbe trasmesso al figlio Giorgio non solo l’amore per i codici, ma anche quello per la “fratellanza”». Analogo transfert ci sarebbe stato tra il futuro presidente e Giovanni Amendola (padre di Giorgio Amendola), massone e figura carismatica del Pci.


IL VOLTO “SORRIDENTE” DEL PCI

Nel tentativo di spegnere l’onda d’urto generata dall’uscita del libro di Pinotti, il Venerdì di Repubblica del 13 dicembre pone in copertina un giovanissimo Napolitano. E nell’articolo interno si dilunga sulle attenzioni che gli Usa hanno riservato a quel «volto sorridente del Pci», come veniva definito nei cablo rimasti per anni segreti. Ne vien fuori il ritratto di un alto dirigente colto e moderato, per lungo tempo seguito dalla Cia, perno dell’equilibrio che ha tenuto in piedi l’alleanza fra gli Stati Uniti e l’Italia. Niente a che vedere con le rivelazioni bomba contenute nel volume di Chiarelettere.

Eppure, a ben guardare, anche il pezzo del Venerdì proprio a quelle rivelazioni aggiunge qualcosa di interessante. Come quando ricorda il ciclo di conferenze tenute da Napolitano nel 1978 a Chatham House, Londra. Parliamo di uno dei principali centri del potere occulto mondiale ancora oggi. O quando nel pezzo si riporta la comunicazione riservata sul terrorismo in Italia dell’ambasciata inglese a Roma al ministro degli esteri britannico Caroline Redman: «Napolitano è rimasto del tutto sconcertato dalle esternazioni di Pertini sul terrorismo italiano manovrato dall’estero (...). Non ci sarebbe stato da sorprendersi, ad esempio, se la Francia si fosse offesa». La comunicazione è datata 19 febbraio 1981. Appena sei mesi prima, il 27 giugno 1980, nei cieli di Ustica un Dc 9 dell’aeronautica civile con 81 persone a bordo veniva abbattuto da quello che dopo molti anni si confermerà come un atto di guerra congiunto di Francia e Stati Uniti per eliminare il comandante libico Muammar Gheddafi.   

Arriviamo al 1998: «i servizi segreti - ricostruisce Pinotti - avevano avvisato il Viminale delle capacità di fuga di Gelli durante la sua detenzione nel carcere svizzero di Champ Dollon». Eppure nel maggio di quell’anno «il Viminale guidato da Napolitano non riesce a evitare la fuga all’estero del capo della P2 Licio Gelli dopo l’ennesima condanna per il crac dell’Ambrosiano. Nonostante le ingenti risorse informative del ministero dell’Interno, il Venerabile lascia l’Italia indisturbato».

Comunque, tra i “volti sorridenti del Pci”, a Napoli si ricorda anche quello di Eugenio Jannelli, altrimenti detto il “barone rosso”. Scomparso nel 2005, il caposcuola dell’ortopedia partenopea, iscritto al Pci dal 1947, poi parlamentare, era fra gli amici più stretti di Napolitano. E fu proprio in Transatlantico che i cronisti della Voce lo incontrarono nel 1994, quando sulle pagine del mensile comparvero per la prima volta gli elenchi della massoneria in Campania. Perche´ fra i nomi dei confratelli spiccava il suo, quello dell’onorevole Jannelli. Alle nostre domande si schermì col sorriso del nobiluomo d’altri tempi e preferì non rispondere. 


GIRO MANCINO

Studiosi e investigatori di fatti massonici - nel cui novero va considerato a buon diritto Ferruccio Pinotti, autore dei non meno dirompenti Fratelli d’Italia (2007) e Vaticano Massone (2013) - ci hanno spiegato da tempo che le personalità “di peso” vengono generalmente affiliate a logge estere. Come la Freedom di New York, che letteralmente pullula di italiani, o le diverse comunioni collegate a centri di potere come la stessa Chatham House, a Londra, o l’Aspen Institute, a Washington. Da qui la difficoltà a tradurre in prove concrete quell’aura di occultismo che aleggia intorno a tanti big delle nostre istituzioni. Salvo sporadici “incidenti di percorso”. Capita per esempio quando un empito di vanità spinge un leader a firmare un editoriale su una rivista ufficiale della massoneria, o a non astenersi dal presenziare ai convegni organizzati dai confratelli.

Il sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia possiede nell’archivio online un gran numero di riviste riferibili alla “cultura” massonica fra cui Il pensiero mazziniano, che nel numero di dicembre 2009 vedeva come firma illustre quella di Nicola Mancino, autore di un saggio sul meridionalista Michele Cifarelli del Partito Repubblicano Italiano.

Nel 2009 Mancino era già vicepresidente del Csm da tre anni. In sostanza, dal 2006 al 2010 alla guida della giustizia italiana siedono due uomini accreditabili quanto meno di stima e simpatia verso la massoneria: il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura Giorgio Napolitano, capo dello Stato, e il vicepresidente Nicola Mancino.

Sui rapporti fra Mancino e Napolitano emersi nel corso delle indagini della Procura di Palermo sulla trattativa stato-mafia si sofferma a lungo il libro di Pinotti, che ricorda come «nel novembre 2011 Mancino, preoccupato per la piega che ha preso l’indagine di Palermo», «comincia a tempestare di chiamate uno stretto collaboratore del Quirinale, responsabile degli affari dell’amministrazione della giustizia», Loris D’Ambrosio. Fino al 27 giugno 2012, quando arriva lo scoop di Panorama sull’esistenza di dialoghi tra Napolitano e Mancino intercettati sull’utenza di quest’ultimo. Un mese dopo, il 27 luglio, Loris D’Ambrosio muore d’infarto mentre si trova nel suo studio. E «il 4 dicembre 2012 la Corte costituzionale accoglie la richiesta di distruggere le quattro telefonate della discordia, assicurando che “Il presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o attentato alla Costituzione”».


MAGISTRATURA E “DEMOCRATICI”

Risale ai tempi del “barone rosso” Jannelli, o del comunista-massone Amendola, quella stretta vicinanza che tuttora dura fra gli ex Pci e tanta parte della magistratura italiana, quasi sempre riunita sotto i vessilli di MD, Magistratura Democratica.

Esponente di punta di MD era ad esempio, quando ancora faceva il magistrato, Alberto Maritati, altra figura emblematica ricordata ne “I panni sporchi della sinistra” per il suo passaggio dall’ordine giudiziario alla carriera politica di ordinanza dalemiana. Dobbiamo tornare al 1994, quando il futuro lider maximo viene iscritto nel registro degli indagati per un finanziamento ricevuto dal re della sanità pugliese, Francesco Cavallari. Interrogato dal pm Alberto Maritati, ad aprile ’94 Cavallari vuota il sacco: «Non nascondo che in una circostanza particolare ho dato un contributo di 20 milioni al Partito Comunista. D’Alema è venuto a cena a casa mia e alla fine della cena io spontaneamente mi permisi di dire, poiche´ eravamo alla campagna elettorale del 1985, che volevo dare un contributo al Pci». Ora proseguiamo su Wikipedia: «Maritati archiviò il processo D'Alema nel 1995 per decorrenza dei termini di prescrizione, nonostante lo stesso D'Alema avesse dichiarato di aver ricevuto illegalmente un finanziamento per il Partito Comunista. Maritati si candidò quindi per volontà di D'Alema nel giugno 1999 e rimase in carica come senatore del Pd fino al febbraio 2013, quando rinunciò a partecipare alle primarie per le nuove elezioni politiche».

Ne´ meno significative, da questo punto di vista, sono state le intese politiche fra l’ex Pci di D’Alema e il “simbolo di Mani Pulite” Antonio Di Pietro: nemmeno il tempo di lasciare la toga (maggio 1996) e si ritroverà prima ministro dei Lavori pubblici nel governo Prodi, poi candidato al Mugello per volontà di D’Alema.


IL BLOCCO

Dal libro di Pinotti e dalle tante circostanze via via venute alla luce grazie alle sue rivelazioni, emerge con chiarezza, forse per la prima volta, un blocco di potere granitico, trasversale, pronto ad entrare in azione con qualsiasi mezzo per indirizzare i destini delle nazioni. In questo caso, la nostra. Un blocco che ha solo in apparenza le sembianze della “vecchia” ideologia di stampo comunista ed è invece capace, come abbiamo visto, di appoggiare (o affossare) i suoi referenti di punta per determinare gli effetti prestabiliti sulle economie dei Paesi occidentali. Uno scenario nel quale ad un personaggio come Silvio Berlusconi per vent’anni non si addebitano sul piano giudiziario le responsabilità connesse ad affari e frequentazioni più volte documentate con gli “uomini d’onore”, ma si attua la sua eliminazione dalla scena politica al momento stabilito, attraverso un processo (senza prove) per presunti rapporti con una navigata velina quasi diciottenne. 

E’ da qui, da questo blocco, che dobbiamo partire per spiegare come siano finiti sotto i colpi di una violenta ed incessante delegittimazione “giudiziaria” gli stessi magistrati che avevano osato squarciare il velo sui santuari nascosti del potere (nel libro di Pinotti c’è un edificante capitolo sul caso di Clementina Forleo), o quei tanti giornalisti che avevano provato a raccogliere prove ed erano arrivati vicini al grumo di interessi che sta devastando il Paese e decimando la popolazione. Cronisti indipendenti, non protetti dai grossi capitali di editori come Carlo De Benedetti (il quale peraltro, come documentato dallo stesso Pinotti in Fratelli d’Italia, era iscritto alla P2 esattamente come il “nemico” Berlusconi, dal quale oggi pretende altri 32 milioni di “danni non patrimoniali”, dopo che la Cassazione gli aveva già assegnato la stratosferica somma di 494 milioni, sempre di provenienza “cav”).

Ed è sempre a quel blocco che dovremo d’ora in poi riferirci se vorremo capire perche´ centinaia di testimoni di giustizia come Gennaro Ciliberto (vedi anche box a pagina 6), persone oneste che hanno rischiato a viso aperto la propria vita e quella dei loro familiari per far condannare i mafiosi, si vedono costretti ad inscenare manifestazioni dinanzi a Via Arenula, o al Viminale, sono stati abbandonati al loro destino, privati di case, lavoro e spesso anche affetti, al punto che molti non riusciranno nemmeno ad arrivare vivi alle udienze nelle quali saranno chiamati a confermare le tremende accuse che inchiodano i boss, guardandoli in faccia.

fonte:



UNA COMPLESSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE APPARENTEMENTE ( SOLO ) INVINCIBILE , composta ai vertici da colletti bianchi opportunamente infiltrati e gestiti,   in particolare appartenenti al medesimo potere giudiziario che dovrebbe accertarne natura e reati  , assommando  alla  autorevolezza   che le deriva dalla immagine del potere medesimo, la   forza intimidatrice ed omertosa che nasce dal condividere e gestire potere ed attività riconducibili ad alcuni  vertici militari, psichiatria di apparato e appartenenti a caste professionali "accessorie" .  


https://vimeo.com/channels/cddpaoloferraro/83975323

La trama cancerosa si è incistata dapprima nelle strutture riservate e segrete dello Stato, cementando o condividendo e talcolta strumentalizzando addirittura anche poteri criminali di tradizionali organizzazioni legate al territorio e gestendo  un progetto di caste in parte condiviso, tra diverse aree. A livello internazionale gode di una ramificazione e coperture dai due mondi.
UNA struttura e forza deviata ad alta capacità  diffusiva  e di infiltrazione ulteriore , legata a caste essenziali quale quella degli psichiatri dell'apparato  e psicologi e sociologi affiliati a progetti,  potenziati dal  patto  con la cordata deviata giudiziaria e con le caste irretite ( " STATO SOCIALE: MAGISTRATURA PSICHIATRIA ED IL CAVALLO DI TROIA " ) , nonchè dalla  più generale  potenza economica e di influenza delle lobbies ( farmaceutica, industrial militare e via dicendo ) cui è strettamente collegata. 
Tale tipologia "unica" di  organizzazione criminale,   in parte strutturata ed in parte fluida,    usufruisce  di  sistemi complessi di violenza e protocolli che assommano tutti  i vari piani  della violenza morale  e fisica teoricamente  esercitabile e praticamente posta in essere : talvolta  impiega  metodologie e tecnologie estremamente sviluppate,   e tenute parzialmente od in tutto nascoste alla pubblica opinione, anche se il cuore operativo è costituito dalle tecniche di accerchiamento e distruzione degli individui e gruppi sociali ( TAVISTOCK 1.0 e  TAVISTOCK 2.0  cui rinviamo ). 

1. UNA STRUTTURA LA CUI RIMOZIONE E' LA VERA UNICA PRIORITA' PERCHE' IN PRESENZA DI ESSA ESISTE SOLO LA ILLUSIONE DI POTER INDIRIZZARE SCELTE E STRATEGIA . 
E' questa struttura che detiene il controllo e falsifica e rende inutile ogni petizione politica di principio e persino le corrette analisi politico economiche e strategiche poggiate sul visibile ed anche su piani storico strategici.
SE fosse stata una mera escrescenza od un evento secondario , non avrebbero mosso e costruito interi apparati di supporto.
Si tratta, al contempo, dell’unico vero  GOLPE strisciante e “scientifico”. 
L'unico da cui dipende il vero potere reale e che ha ingrippato la stessa democrazia , imbavagliandola e svuotandone ogni potenzialità.
Le scelte economiche e l'EURO e le strategie politico economiche ne sono  la applicazione e la concreta deriva  ma senza esso non si sarebbero potute realizzare e da esso vengono mantenute relativamente salde .  Senza di esso  MES, piani si stabilità , EURO, trattati di Lisbona e via dicendo non sarebbero passati in via  indolore in Italia con l'intero assenso della sub casta politica interamente controllata,  e senza rimuovere questa fluida e complessa ma anche organizzata struttura nulla si potrà realizzare. 
La vulgata secondo la quale con la/e  sovranità nazionale/i sarà risolto il problema è anche  percio la più ignobile delle suggestioni e manipolazioni verbali, condivisa spesso inconsapevolemente.
Dire,  propalare e fare oggetto di attività politica il concetto secondo il quale " La soluzione del problema consiste nella soluzione del problema " è l'inganno più sottile  e macabro immaginabile . 
Dire che per ripristinare la /le sovranità monetaria statuale  ed altre e la potestà di decidere occorre disarticolare decenni di strategie che hanno effettivamente imbavagliato ed in modo estremamente efficiente scelte e meccanismi decisionali e che si gioca in ciò la partita prioritaria,  è invece educare alla storia ed alla politica secondo obiettivi concretamente orientati . ( * 

SE ne prenda atto , ragazzi di "Lo sai" , signoraggisti e sovranisti : avete nominato e fatto nominare l'obiettivo ingenerando una  falsa credenza secondaria ma perniciosissima, che sia fare politica il nominare l'obiettivo,   mentre questo era per definizione irraggiungibile per difetto di concretizzabilità della volontà politica . E non a caso la infiltrazione di demagoghi di apparati e servizi, oltre sui piani deliroidi che inseguono fatti veri e analisi vere con fatti manipolati e costruiti ad arte magari sub veste "esotericheggiante " , si è esercitata su quel  signoraggismo inerme e imbelle che soffia sulle generiche ceneri di un ribellismo plasmabile a piacimento.
In nome e per conto di questa organizzazione complessa, e dei poteri fondamentali sovrastanti, senza esibire il mandato, certo .   

2. NONOSTANTE TUTTO UNA ORGANIZZAZIONE SIFFATTA NON E' AFFATTO INVINCIBILE E "TEME" PER LA SUA STESSA SOPRAVVIVENZA  . 
Una complessa a potente  organizzazione siffatta però  teme (1) la informazione e conoscenza, perchè teme (2)  la difficoltà pratica e teorica di controllare in tutti i suoi gangli il potere statuale e giudiziario ( che è DIFFUSO  territorialmente  ma equipollente , ogni procura e giudice assumendo una quota integra del potere cui appartiene   ) e  teme (3) le risorse democratiche di uno Stato occidentale,  di cui pure ha progettato la occupazione e l'asservimento mediante  una scalata necessariamente lenta e progressiva ( nel rispetto di rapporti di forza e della esigenza di non attirare troppo la attenzione ) , infine teme (4) la conoscenza approfondita a livello internazionale "avverso" di ciò che ha portato a compimento o fatto, specie se è in itinere ancora il percorso che è, ripetiamo,  necessariamente lento e "strisciante ". 
E nonostante si muova anche in campo internazionale per condividere percorso e progetto su scala mondiale , tale organizzazione complessa trova ivi riprodotte in modo esponenziale  le difficoltà nazionali , e continentali  e quindi teme (5) il mutare dei rapporti di forza e delle condizioni geopolitiche
E deve gestire o coprire attività criminali ramificate e fenomeni degenerativi che ne costitiscono l'humus di rafforzamento e crescita,  intervenendo  sapientemente , eliminando soggetti "pericolosi " e occultando vicende dalla coscienza comune : un lavorio omicidario e di accerchiamenti, e di controllo continuo sinanche delle fonti informative , diffuso ma "stressante" e teme (6) i punti di frizione e rottura che possono riverberarsi sull'apparato sotterraneo . 
Quindi deve rafforzare anche la struttura centrale che,  oltre ad oliare e razionalizzare scelte e tappe,  individui ed analizzi tali punti di frizione e rottura indicando le "terapie " , il chè mentre la rende al vertice ancor più "organizzazione" in senso proprio  la rende , se opportunamente disvelate le metodologie e dinamiche nonchè i luoghi ed uomini ,  ancor più "individuabile " nella sua cupola  . 
SE poi lo sviluppo ed il rafforzamento della stessa organizzazione e delle dinamiche ad essa utili ( sociali e politiche ) è stato pensato per accompagnare sorvegliare e poi gestire il crollo globale economico o la distruzione programmata di intere aree (mediterranee, essenzialmente), controllando ferreamente le caste politiche letteralmente asservite ed irretite,  ma il progetto incontra difficoltà anche teoriche e tecniche , per    il risveglio globale della coscienza e la  azione di masse non solo eterorodirette,  teme dannatamente (7)  che lo schema tattico e strategico esposto alla analisi collettiva e letteralmente "messo a nudo " giustifichi e motivi interventi internazionali su scala continentale o più vasta . 
Questa tipologia di interventi ,  potenti e non contrastabili su scala nazionale,  rendono  potenzialmente inutili persino il diuturno lavoro di infiltrazione e di strumentalizzazione dei movimenti popolari e la progettata utilizzazione di questi per pronuciamenti a copertura militare,  travestititi come popolari, e di norma pensati per fare da ponte alla restituzione del potere alle medesime caste tradizionali di classi dominanti . 
Infine questa "condivisa " struttura teme (8) che proprio il cemento "condiviso" si deteriori e che dinamiche centrifughe nell'era dello scioglimento dei ghiacci, rendano ingestibile l'apparato costruito,  immobilizzato , ai fini del progetto finale, e disgregato da guerre violente e sotterraneee e da veti incrociati , e  teme ciò  come il diavolo teme l'acqua santa  .  

Ed è SOLO su questo ottavo piano che le direttrici e conoscenze culturali esoteriche , più attente  alle strategie di lunghissimo periodo ed  alle discriminanti  più profonde,  soccorrono in una  analisi che voglia dare conto dei reali movimenti sui vari piani coinvolti. Per il resto le discrimanti esoteriche invece confondono, forniscono maschere e facce deformate che servono a coprire la natura reale e concreta di queste dinamiche di concreto potere e concreto dominio, sia pure sotterrameamente realizzato e con varie attività criminali a supporto necessario , trasfigurate in chiave per l'appunto anche esoterica . 
Ciascuno rifletta quanto pesino esigenze sinanche solo di addestramento  militare o tattico politiche , nelle violenze ed uso delle donne e bambini in particolare ROM in ambiti militari di intelligence e non . ( vedi articolo su " GENOCIDIO ETNICO INFANTILE, PARAFILIA, PEDOFILIA ELITE MILITARI .... ). 


3. LE DIRETTRICI SEGUITE E IL PERCORSO PORTATI A TERMINE.
Quanto costruito e portato a termine con la Grandediscovery ,  mirava esattamente a tutti e OTTO  i punti di frizione storica , paura e debolezza di tale tipologia di organizzazione CRIMINALE complessa .   
Ed interloquiva da lontano con i soggetti e sui piani sopra richiamati,  in via prioritaria ed elettiva . 
Nella necessità di "affrescare" minutamente settori e metodologie, vicende e uomini, organizzazioni subordinate e dinamiche, partendo da una concreta vicenda embematica , abbiamo apparentemente reso  sin troppo articolato il lavoro  . 
La necessità di fornire il massimo delle prove valutabili e un dettaglio di una  concreta vicenda a monte ( sin dai "prodromi " ),  emblematica ed idonea a fornire tutte le chiavi concrete e a fondare lo sviluppo della analisi successiva, ha reso poi  il lavoro iniziale lontano dal linguaggio e dalle tecniche comunicative "ordinarie " ma si è trattato di una scelta "necessitata " . 
La difficoltà di  partire da una vicenda appartenente anche ad una sfera "personale" ( sebbene di una persona particolare proveniente da una esperienza particolare e da un multiplo epicentro )   e di fare ciò  nella posizione di attenzionato con metodologie ultraventennali  di distruzione socio-psichiatrico-istituzionale , non poteva che essere aggirata accompagnando la illustrazione e decodificzione del tutto con una ancor più attenta ricostruzione generale . 
Ora chiudendo il cerchio e ritornando alla vicenda a monte ed ai suoi prodromi , si è rotto defnitivamente l'incantesimo attorno al quale girava la macchina del fango e la tenuta stagna di tali attività  manipolatrie e "criminali" di caste "criminali"  . 
Persino la analisi contestualizzata delle prove audio ricavabili dalle intercettazioni ambientali "private " nella abitazione civil miltare della Cecchignola, che oggi proponiamo conclusivamente, è ormai superata dalla ricostruzione di prodromi e ruoli e consapevolezza della magistratura deviata della Procura romana deviata ( vedi articolo ultimo " VERTICI MILITARI MAGISTRATURA ROMANA  DAL 1985  .. " ) e a loro volta persino le telefonate.   che pure hanno riscosso tanto interesse,  e che inchiodano alle sue antiche e strette frequentazioni magistrato di spicco ( Stefano Pesci ) e limitrofi ( Agnello Rossi, Giovanni Ferrara Giuseppe Cascini ed altri . cordata magistratuale discendendo ) ,  sono semplicemente un corredo  ulteriore . 

Dalla semplice disamina globale delle vicende a monte la procura deviata ( non certo la Procura di Roma appartenente all'ordinamento giudiziario del nostro ordinamento costituzionale),  già porto delle nebbie, emerge oggi come oggi come "porto dei rifiuti tossici nocivi e mortali". 
Una definizione non casuale atta a segnalare inequivocamente un salto di qualità negativo  in un  ambito  centrale per  vicende e snodi istituzionali . 
Un ruolo  che corrisponde alla ascesa della potente e pericolosissima cordata contro la quale ci siamo "impegnati ", per il bene comune e del nostro paese,  e una definizione che evoca anche intrecci tra traffici specifici e loro coperture, e  fatti anche violenti e  che hanno mietuto tante vittime pur di coprire.
Resta la necessità di un consapevole intervento nazionale e sovranazionale , onde arginare una ascesa che "tanti lutti portò alle italiche genti " e che può distruttivamente contagiare nel medio periodo ulteriormente il centro Europa. . 
Noi abbiamo voluto contribuire a prepararne portata,  consapevolezze,  riferimenti operativi . 
Ora non basta  attendere i risultati ma si deve agire ancor più incisivamente, noi  sul piano informativo e formativo ... e ciascuno,  persona o Stato,  sui piani propri , al meglio. 


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lunedì 4 novembre 2013

Più chiaro di così si muore .....



L'operazione Marrazzo, gestita nel luglio 2009 da quattro carabinieri della compagnia Trionfale e con l'ombra dei ROS, D'Autilia a cavallo tra la indagine FIORI nel FANGO e minori ROM ed il caso MARRAZZO, le attività nella Cecchignola ed i militari coinvolti nella indagine Fiori nel Fango,  le attività a VIA GRADOLI, centrale dei servizi a Roma, il trans della e nella casa della Cecchignola che "compare" nelle audio registrazioni del   13 novembre 2008 mattina tra minori bambini e attività coperte, i trans di via gradoli gestiti dai servizi deviati o altro,  e morti .  


[ https://soundcloud.com/paolo-cdd-ferraro/41-e-un-p-un-gran-testone-ma ]


Cancrini Luigi e Luca Petrucci intorno a Marrazzo dopo e sino ad oggi  ( e già nell'epicentro delle attività criminali orchestrate contro Paolo Ferraro prima , Cancrini attore e Luca Petrucci a consapevole copertura). 
Cancrini nel 2007 a gestire il caso Rignano Flaminio ed a pomparlo contemporaneamente buttando acqua ,  mentre scompare dalla scena informativa il CASO FIORI NEL FANGO DUE ( circuito pedofilo deviato gestito nel mondo dei militari anche della Cecchignola e di preti e professionisti insospettabili con  trecento bambini ROM vittime ) .
Nel maggio 2009,  Paolo Ferraro viene sequestrato affinchè non denunci tutto quel che ha ricostruito e capito,  ( e non si scopra e non si  metta allo scoperto la struttura operativa  segreta,  anche ),  e mentre scoppia il caso della Procura di Salerno ( che indagava  sul nucleo della associazione segreta che io ho poi denunciato dimostrandone la esistenza probabile )  a luglio 2009 partirà l'operazione Marrazzo ....... 

Più chiaro di così si muore .....



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mercoledì 16 ottobre 2013

I TRE PROFILI DI CENTRALITA' ED IMPORTANZA DELLA GRANDEDISCOVERY. IL NEGAZIONISMO o REVISIONISMO DELLA GRANDEDISCOVERY "SERVIZIEVOLI"

I TRE PROFILI DI CENTRALITA' ED  IMPORTANZA DELLA GRANDEDISCOVERY
IL NEGAZIONISMO o REVISIONISMO DELLA GRANDEDISCOVERY  "SERVIZIEVOLI" .
Chiudiamo provvisoriamente da oggi la attività di informazione , per conclusione del primo stadio e raggiungimento del risultato . Ma affidiamo a tutti la opera di costante e metodica diffusione, che richiede solo scegliere post o video e diffonderli e commentarli collettivamente, senza sosta , ineluttabilmente , con dedizione pari alla causa ed all'obiettivo comuni, per far crescere consapevolezze e  metodo di conoscenza .   
Francesco Carnelutti, un noto ed insigne giurista , nella  voce "Documento - Teoria moderna" del Nuovissimo Digesto Italiano, 1957, pag 35 ss , ( enciclopedia dedicata al mondo giuridico ed agli istituti del diritto) , definiva il documento come una " cosa che fa conoscere un fatto " e che,  come tale ,  si contrappone alla testimonianza , che è invece una narrazione che proviene da una persona che racconta ciò che è accaduto sotto la sua diretta percezione .
IL documento (  che non sia solo prova e verbalizzazione del racconto o  ricostruzione ed analisi sula base di questo )  ha quindi una sua oggettiva consistenza, una valutabilità infinitamente rinnovabile ed è in grado di illustrare un fatto di per sè ed in sè. 
IL documento può essere di vari tipi ovviamente, e deve essere di provenienza certa e originale . 
Tra i documenti la PROVA AUDIO ha ovviamente ( per la digitale ed incontestabile entità oggettiva ) un peso fondamentale , così come ancor più il documento VIDEO . E non è certo banale la osservazione secondo cui,  attivando udito e vista si arriva al centro di capacità cognitive e di sfere interiori e di intelligenza che la semplice parola scritta tocca con maggiore difficoltà. 

Nonostante questo vi è una vulgata "da ultima spiaggia"  secondo la quale , la grandediscovery non avrebbe nè ruolo nè importanza ed avrebbe "meramente" illustrato fatti già conosciuti in generale. 
Questa vulgata viene addirittura da persone "laureate in legge" e suona come la forma ultima del tentativo di ridurre all'insignificante, ed arginare una vicenda di scoperta,  e metodo di scoperta,  che in realtà sono  unici per vicende di tal fatta ,  proprio anche a partire dal  profilo documentale . 
SE qualche pseudo giurista pseudo complottista argomenterà in tal modo , tra un post ed un commento, o in pvt ... la risposta nostra e vostra sarà : i documenti audio corroborati dalle indicazioni ed altri documenti contestualizzati attraverso la deposizione diretta di un ( ex,  per rappresaglia a sua scelta coraggiosa ) magistrato, sono un fatto unico e mai avvenuto prima con riguardo a vari aspetti rilevanti nella vicenda . 

2. LA SPECIFICA PORTATA E L'EPICENTRO SCOPERCHIATI. 
Vi è poi il contesto militare coperto con la partecipazione di un corpo di elite a vocazione "sovranazionale " e i ruoli di militari nostrani ma soprattutto di psichiatri e magistrati direttamente impegnati . e direttamente scoperti ed allo scoperto messi , nelle loro attività criminali. Questo è il secondo profilo in base al quale la Grandediscovery ha un valore ed ha assolto un ruolo essenziali per dare forza verificabile e concretezza alle conoscenze di chi vuole controllare attività criminali ed illegalità gestite all'ombra dei poteri più forti e sotterraneamente sviluppate e finalizzate . 

MA ha anche una funzione propedeutica e una forza propellente per chi oggi si deve confrontare con la esigenza di una alternativa e svolta epocale visto anche lo specifico pericolo in campo e la sua reale dimensione , ripetiamo " sovranazionale " . 

3. NEL CASO FERRARO IL CASO SUPERGLADIO E SESSANTA ANNI . 
Vi è difatti  il terzo aspetto che riguarda la valenza generale delle vicende,  la loro finalizzazione contro un/il magistrato Paolo Ferrato e la questione delle qualità note e caratteristiche "studiate" dello stesso , nonchè della ragionevole ricostruzione che , in concreto e mediante documenti, porta a valutare una effettiva attività gestita per lungo tempo con metodologie che sembrerebbero tratte da un film dalla Truman Show struttura . 
Solo che è tutto vero e tutto concretamente apprezzabile . 
Il che significa che chiunque leggerà capirà e rifletterà,  avrà impresso dentro di se una reale e condivisibile consapevolezza CONCRETA,  acquisita dal vaglio concreto di fatti documentati in modo diretto, con le dirette impressioni che anche l'ascolto concentrato di audio non può non comportare . 


" Martedì 11 novembre mattina file copia di ABR 6.waw  40° min Si sente un suono particolare poi S che canta “in paradise” AD ( KATIA ) la incalza con tono innaturale da bambola meccanica Ah_bèdèlta_dàì” Sabrina con voce infantile e anomala “ che fai ?! "
Pomeriggio dell’11 Novembre 2008 dalle ore 19 c.a. FILE ABR7.waw al minuto 7 c.a S. " je piaccio" con cantilena parlata musicaleggiante al min 7 e 14 sec  bambino di  di sesso maschile esclama a voce chiara tra l’incredulo e l’ammirato, mentre S. si è appena allontanata è in cucina “ quant’è bella …. posizionato dinanzi al computer portatile .
Dal m 37 e10 s. il gruppo avvisato si allontana rapidamente "ah ecco… torniamo indietro. ritorniamo indietro .. capito ?!"  S. alla frase interrogativa ultima risponde con due  " sì ... sì" pronunciati con tono àtono da automa ed ancora l'altro uomo nel gruppo  “ Se torniamo indietro non c’è nessuno ?! “ alla richiesta interrogativa con accentuazione ultimativa Sabrina  risponde con altri due" sì ... sì" pronunciati con tono da automa. L’uomo prosegue “ Il resto a domani “ ..con pronuncia assertiva “ Fai la parte “ sempre con pronuncia assertiva e accentuazione sonora a salire verso l’alto. . .Vi sono di seguito altre frasi ed ordini tra cui “ dobbiamo apparire ?! dobbiamo apparire dobbiamo riapparire ?!?!“” dati in rapida ed affrettata sequenza e ulteriori ripetuti da Sabrina  con tono àtono in cadenza a fronte di ogni richiesta e frase dell’interlocutore . Prima che se ne vadano in fretta S chiede " dove andate ?!?! " con voce infantile e inconsapevole ( abitano lì e sopra e sotto ) . L'uomo poi rassicura il gruppo concitato con tono professionale e autorevole  " con calma .. per venire ci chiama .." 


Per ascolto solo audio corrispondente clicca quì sopra

  

Non lo avevano capito  che questo sarebbe stato il prezzo pagato da loro, in una insensata attività di tentata distruzione, ma neanche lo avevano capito coloro che avevano il compito "esterno" di circondare e circuire,  accompagnare per far sì che il messaggio fosse relegato in apposite CERCHIE RISTRETTE,  dando l'illusione mera della sua diffusione e contemporaneamente sminuendo , e pettegolezzando , sotto sotto.  

SE non ci fossero stati però centinaia di militanti della verità informativa , la Forza Nuova di  Roberto Fiore ( che di trame deviate,  patite anche sulla sua  pelle,  ne sa), 


il coraggio e acume "kamikaze" di Gino Marra, degno di un intellettuale indomito  e capace di essere al contempo l'avvocato ed il politico concreti,  

"Auspichiamo che il  presidente Ciancio, si  sforzi di ascoltare un po’ per bene le registrazioni poste a sua disposizione,  e messe in rete anche,  da Paolo Ferraro, anche perché c’è un punto in cui sembra "anche" esserci la voce in ’audio  di un bambino zingaro,
e "anche"  dei lamenti infantili, un rumore come di un colpo inferto che li interrompe, due sospiri tremanti della trattata Sabrina e una sollecita altra e diversa  roca voce femminile che invita " cavernosa e stregonica  "  a fornire  degli stracci ,
e, tra le altre,  la presenza sempre di probabile bambino zingaro incerto nel parlare e leggere,  prima di attività inequivocabilmente  pedofile e parafiliache ,  con la incredibile presenza finale di altro uomo che, appena bussato piano alla porta ed entrato,  saluta astante con l'appellativo " hei Polpot "  !?) , 

e persino  prove pressochè inequivocabili nel preciso contesto del trattamento della Sabrina, " ah bèdèlta dài "  , secondo metodologie di ascendenza militare segreta   ( ma desecretata nel 2007 la prova dei relativi progetti attuati,  MK-ULTRA e MONARCH  risultando disponibile persino la banca dati della CIA messa a disposizione in rete "anche", ulteriormente,   da Paolo Ferraro  ) , 
 ed infine, tra l'altro,  la certezza che un gruppo di militari donne e  bambini presenti si allontanino al suo ritorno a casa,  impartiti ordine di " tornare indietro " al gruppo,  e da uno dei militari,  subito dopo comandi di condizionamento  alla Sabrina , per dismettere il ricordo del recente accaduto, riprendere cognizione di essere stata ed essere sola a casa ( " se torniamo indietro non c'è nessuno ?!?! " ),   e riattivare  la personalità dedicata alla "trappola ", ( personalità che. con la effettiva impronta vocale della donna , "ricompare" alla fine del breve audio ),   non dimenticando di imporre  l'appuntamento pressante  per il giorno  giorno dopo " a domani .. fài la pàrte " ) con  la cortesia immaginifica da trattamento mentale che  precostituisce il consenso indotto  alla prosecuzione della attività scissa l'indomani  ( " dobbiamo apparire , dobbiamo riapparire ?! " ) , 
né manca tra la assurda scelta di tonalità vocali e di "gestione" della Sabrina, la voce cantilenata e semi-magica della Maria ( definita da Paolo donna autorevole e scortata , nel MEMORIALE ) che insuffla con tono assurdamente flautato, in contesto che ben si intende :  " ma lui stà là ... aiuta Mary ... ma tù  aiuta là " .. ?!)
  

se non ci fosse stata la curiosità e intelligenza di Salvo Mandarà 


e dei militanti e cittadini del movimento cinque stelle insieme al mondo dei veri sani intelligenti "ex etichettati" complottisti,  già del Manifesto o già di destra o già cristiani e cattolici, 


oggi la grandediscovery non avrebbe ottenuto il massimo risultato immaginabile e possibile e forse non sarei quì a spiegare ed illustrare .

4. LA Grandediscovery e la ricostruzione  storica agevolata e potenziata . 
A cosa porti ed abbia portato la grandediscovery lo avrete visto sotto i vostri occhi e anche attraverso le vostre orecchie, ma pochi o nessuno immaginavano che, da Dallas a Brindisi,  avrebbe contribuito "premeditatamente " ( da parte mia ) a disegnare una ricostruzione sistematica degli eventi centrali del nostro paese e nell'occidente, negli ultimi  sessanta anni,  precedendo iniziative giudiziarie e discovery di magistrati altri .  Un solco tracciato prima,  e chiaro . 


E molti meno immaginavano che ne sarebbe emersa una ricostruzione del metodo e  della scienza 


e un quadro organico di riferimento 




Certo ora nessuno potrà anche solo insufflare che non si capisce di chi io parli e di cosa si tratti e di quanto pericolosa sia la 
ascendenza multipla della cordata trasversale .. di cui mi sono occupato .. 



E parlarne già a Resana nella primavera del  2012 , grazie alla associazione che più mi è sembrata coesa ed aperta a ciò , fu un atto di discreto coraggio . 



Tra i risultati odierni annovero anche la vergogna e dimostrazione di chi siano, i finti giornalisti ed intellettuali  della informazione e contro informazione, e i finti politici di base, che hanno accuratamente taciuto, nascosto e contribuito ad isolare o sottovalutato spudoratamente o "sine gnoscere" ( ignoranza e mancanza di conoscenza, voluta o meno,  sono pressochè parenti stretti ).   
Tra essi primo tra i peggiori, perchè per vari motivi necessariamente  il più consapevole e apparentemente il più vicino,  Ferdinando Imposimato, appoggiato  da chi non ha capito ancora alcune profonde ed  essenziali differenze  ( o da chi fa finta di non capirle,  avendo ben capito che Imposimato può essere  un utile  antidoto al male peggiore,  rappresentato dalla  vera grandediscovery) . 
Differenza incommensurabile,  tra chi, a distanza di quaranta anni disegna anche pseudo complottisticamente e genericamente un quadro a lui noto da 40 anni , infiorettando generiche affermazioni del tipo " è stato il Bilderberg" e poi cntradditriamente "il male dei mali è Berlusconi ". Tutto ciò  proprio quando la grandediscovery ha già fatto breccia,  e chi scrive ora,  sulla propria pelle, ultimo dei Mohicani forse , ma certamente ultimo  di una scuola di magistrati democratici veri, ha ricostruito  una intera cordata di apparato deviata ancora molto più che in pieno servizio e pericolosamente  attiva a livello alto, e sovranazionale, sin dall'inizio degli anni novanta, già figlia ed ora madre della degenerazione e del controllo deviato dello Stato . 

Ma i Travaglio, i Rodotà silenti,  i giornalisti di quarto grado,  chi l'ha visto e molti altri hanno anche loro responsabilità macroscopiche e gravissime,   più di chi nelle istituzioni stesse ha integralmente taciuto per ossequio ai diktat violenti e sotterranei dell'apparato non più segreto e disvelato : LA SUPERGLADIO.  
Intorno a questa nozione o in epoca coeva  ( ! ) si è poi consumato guarda caso, il semi-divorzio odierno, dalla prima cerchia di coloro che almeno diedero voce ad analisi e denunce.   



Ora possiamo persino agevolmente  far capire  perchè un massone  di scuola deviata e di  ascendenze conformi   con vanti criminali suoi ... ci abbia dato uno spazio di espressione, piombatoci tra capo e collo, quando ovviamente di gente e categorie di tal fatta eravamo a buona ragione abbastanza digiuni ..



e così sappiamo logiche metodiche e ruolo del filone a cavallo tra servizi ,  controinformazione pubblicitaria  , militanza anticattolica e filo "harleydavidsonismo"  ... un filone emerso allo scoperto  e senza pudori nella sua natura ed essenza,  proprio di recente ,  ma sempre sotto i colpi "meditati" della grandediscovery... 




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Anche grazie a tutto ciò dichiariamo morto il complottismo deteriore e messi all'angolo i complottisti dell'opportunismo ed i complottisti della disinformazione o informazione abborracciate con dolo o colpa grave . 
Ora resta solo prendere atto che la importanza del terreno sotterraneo e delle iniziative di queste cordate deve anche incidere sulle priorità della azione politica e collettiva . 

La prima battaglia per la/le sovranità è in ordine di priorità temporale la distruzione degli apparati segreti e dei sistemi deviati gestiti con la copertura e complicità collusa di spezzoni controllati delle istituzioni, altrimenti, come Penelope fece, quel che tesseremo di giorno,  di notte  con grande facilità lo disferanno.


Magari ammantandosi o coprendosi interiormente  di intenti segreti, pseudo rivoluzionari o con ulteriori coperture immancabilmente trasversali ed incrociate,  e ruoli interpretati "conformi" alle regole della massoneria giuridica e non  . 


Persino la sovranità monetaria va bene a loro, a tal fine , purchè gestita da una delle tante piccole teste ... 



E al risultato di controllo potente e sotterraneo sono giunti con metodologie e attività a dir poco "geniali", pressando,  sino al "relativo" controllo,  Stato, società  apparati e magistratura in forme che usavano di tutto ed anche dinamiche e fatti criminali apparentemente mossi e su altri piani . 
SE una sintesi occorresse,  dicono " per far capire ",  essa è " LEGGETE ASCOLTATE E CAPITE " : chi lo sta facendo sta costruendo la sua coscienza ed il nostro futuro.  
Chi parla di altro , dicendo " non si capisce perchè è prolisso" , e poi "non si capisce perchè sintetico ma non spiega e dimostra",   e poi,  "mostra e dimostra ma la gente ha altro a cui pensare" ,  sta solo costruendo la sua delegittimazione .. od esce allo scoperto .. tardivamente ... 
La parola non Menta goffamente. 


PAOLO FERRARO 



A distanza di due anni e mezzo dalla prima conferenza a SKYTG e di un anno e mezzo dalla conferenza " Da Dallas alla scuola Morvillo Falcone " DNA, Procure di Caltanissetta e Palermo ( e speriamo Procura di Firenze ) condividono ed indicano la medesima analisi ed i contenuti che hanno visto Paolo Ferraro solo a denunciare ed indicare LA SUPERGLADIO e le strategie eversive convenzionali e non gestite da un apparato sotterraneo condiviso da alcuni politici ed imprenditori, magistratura psichiatria ed apparati deviati nell'esercito ed in altri gangli delle istituzioni . 

OLTRE la P4 sovrastata, ed annichilita la P2 .. , ora la SUPERGLADIO è allo scoperto, definitivamente .
La pagina che illustra i vari passaggi e la analisi ripercorrendo dati  video interviste conferenze notizie di stampa ed altro  è " pesante " pertanto cliccare per aprirla da sola 




Ma dove vanno .. ?! 

Una breve premessa , per chi non conosce le vicende a monte ed a valle. Esse sono:

  • approfondite sulla pista familiare e sull'uso eterodosso di giudizio civile 
 http://paoloferrarotrumanshowstory.webnode.it/news/a2-la-grande-discovery-pista-familiare-uso-eterodosso-del-divorzio/


  • portate a valutazione con dati audio e brogliacci a player integrato


  • sviscerate criticamente in sintesi nella lettera aperta al giudice Ciancio integrata con player audio e contestualizzazione di audio

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/05/marra-le-massonerie-deviate-il-giudice.html


  • e del pari pubblicate sinteticamente nella successiva lettera all'Aggiunto Ilda Bocassini

http://paoloferrarocdd.blogspot.it/2013/06/cara-boccassini-quello-contro.html 
[ entrambi le lettere parto dell'AVV. Marra Alfonso, con qualche integrazione successiva per rafforzarle con prove e documenti audio immediatamente vagliabili]

Una sintesi iniziale è fornita dalla intervista riportata in calce alla mail informativa
http://cddindex.blogspot.it/2013/04/mail-alla-cortese-attenzione-dei.html , e lo sviluppo di analisi nei post del maggio, giugno, luglio ,  agosto, settembre ed ottobre  2013 in tutti blogs del CDD e primo di essi nel blog
 www.paoloferrarocdd.blogspot.it portano a compimento tutti i dati acquisiti e la ricostruzione del quadro generale di riferimento .

Ma per i pigri inguaribili semplifichiamo qui :
  • un magistrato ( noto, impegnato e ancor più stimato nel mondo giudiziario romano ) viene “messo in mezzo “ con tecniche varie in stile servizi deviati, ma scopre sempre qualche minuto prima quello che non doveva scoprire e che svela un intero vaso di pandora coinvolgente anche mondi militari ed altri ( oltre quello che gli accadeva vicino). 
  • Per tappargli la bocca, visto che continuava ad approfondire e capire, lo sequestrano con una attività costruita a tavolino dalla psichiatria deviata secondo i moduli dell'ancient Tavistock Institute ( ti accerchiano, distruggono famiglie e situazioni personali e poi cercano di tombare il tutto compreso l'accerchiato ).
  • L'operazione non riesce per vari motivi, tra cui carattere coriaceo e speciale attitudini della vittima predestinata, così come falliscono i vari tentativi di inserire step e profili nella vita dello stesso magistrato, un po' ingenuo e puro ma tanto tanto odiosamente intelligente . 
  • Di fronte ad una valanga di prove montante cercano di delegittimarlo per la via della ignominiosa dispensa dal servizio, ma questa è talmente incongrua sul piano della nota e reale professionalità del magistrato che fanno l'ennesimo autogol. 
  • Non paghi perseguono la via del distruggerlo tramite la morte civile e l'infangamento e sinanche la nomina di amministratore di sostegno , dopo aver avviato lo strangolamento economico , destituendolo . 

    Cento conferenze, interviste e trasmissioni , dieci canali video, centinaia di migliaia di notizie e video in rete, la sua presentazione alle elezione come capolista al Senato in varie regioni e la crescita irrefrenabile della coscienza collettiva nonché il suo impegno politico per una alleanza trasversale contro caste e massonerie deviate,  e nuove e dettagliate denunce tutte arrivate a tutti i gangli dello Stato, fanno da contorno alle ulteriori ultime iniziative, sempre più caotiche, disordinate, confuse ed improvvisate a suo danno .
    Mentre si comincia a delineare concretamente una Truman Show story reale ma da leggenda, con tanto di rivelazione da ascolto di tecniche di trattamento mentale, prove concrete verificabili da chiunque, in concreto , di attività criminali etc etc … siamo in attesa della giustizia .. ormai tutta allertata ..


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